Fiera del Casinò 2013, il liberty che sposa l’innovazione.

ITorna a splendere il Casinò di San Pellegrino, che riapre le maestose porte ed alza il sipario sulla prima Fiera degli Sposi della Valle Brembana, che ha animato l’ultimo week end di ottobre, ammaliando il grande pubblico sotto il bellissimo soffitto affrescato, gloria dello stile liberty di inizio ‘900. E, oltre alla fiumana di visitatori e promessi sposi, tra le arcate del Casinò, è passata anche l’innovazione: un rilancio in grande stile che ha visto promotrici numerose attività commerciali provenienti da tutta Bergamo, soprattutto dalla Valle Brembana stessa, ma anche dalla Lombardia, come Mantova e Cremona, per fare un esempio. Una fiera delle novità e delle vanità, ma anche delle innovazioni, che hanno visto all’unanimità, nell’abito da sera di Pigal Boutique di Villa d’Almè, il reale colpo di scena della manifestazione fieristica. Una rivoluzione per la tradizionale sfera delle cerimonie, ed un nuovo spunto per l’abbigliamento del domani. L’idea è nata da un attento studio condotto dall’azienda bergamasca Bluestein in sinergia con la nota boutique, che hanno trovato il fil rouge che potesse unire il design d’avanguardia dell’arredamento con il settore dell’abbigliamento. L’abito di Pigal è stato interamente intarsiato da un filo di fibra ottica, che ha seguito le linee sartoriali del vestito partendo dalla gonna e arrivando fino al corpetto. Il Risultato si è rivelato stupefacente: il nero del tessuto messo a contrasto con la venatura dorata della fibra ottica, leggera e dinamica, che scorreva lungo il vestito come un normale filo di cotone. Ecco un esempio, dunque, di come l’innovazione possa aprire un varco nella saturità del mercato odierno; come un’idea che si riteneva esclusiva del settore arredamento, attraverso fantasia e precisi studi, possa essere riadattata in funzione della sua versatilità, e diventare la marca distintiva di un semplice abito, comune a tanti altri, che lascia scoperto il collo della fortunata che lo indosserà, per essere rivestito non di perle, ma bensì di una collana di fibra ottica aggrovigliata e illuminata. Per chi lo avesse visto dal vivo, l’effetto promanato è quello di una frusta incandescente, che dà l’idea di essere un tutt’uno con l’abito stesso. Miglior esempio di questo trait d’union tra design, artigianato e abbigliamento, era la vicinanza dello stand di MTSM Srl, esattamente accanto a quello di Pigal nell’atrio del Casinò. “Il bancone realizzato per MTSM – spiegano i tecnici Bluestein -, presenta la tradizionale base lignea, con una pedana e degli scompartimenti nella parte sul retro che sfruttano appieno la sua duttilità”. E proseguono: “da lì, ci siamo mossi ricavando una piccola nicchia in cui nascondere un generatore di energia che dà l’impulso alle fibre ottiche, una volta microfratturate, di illuminarsi, conferendo nella resa estetica un elegante effetto ghiacchio”. Le fibre ottiche, a loro volta, sono state manualmente infilate nei passaggi di leggerissimi pannelli di policarbonato, dal colore neutro, che riflette e amplifica la luce provocata dalle fibre stesse. “Si tratta di un’applicazione unica, da  noi ideata – concludono – che consente di essere adattata sia per pavimentazioni, che interpareti, che realizzazioni su misura”.

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