Un Natale all’insegna del relax e del fumo lento

Il conto alla rovescia è partito, il Natale è alle porte ed il 2014 è dietro l’angolo. Resta solo un’incognita: quale sigaro scegliere per queste vacanze? ” Questa è la fatidica domanda che molti aficionados si pongono per osannare al meglio un evento solenne come le feste di Natale – spiega il presidente di 035 Cigar Club, Mateo Medici – e trovare una risposta non è affatto semplice”.

“Durante il trambusto del mese di Dicembre, tra preparativi per il gran cenone, la ricerca del regalo perfetto, all’addobbo per render la propria casa più gioiosa, ecco che i fumatori di tutta Italia hanno un altro grattacapo – analizza Medici – e si domandano con chi fumare, dove e, soprattutto, che cosa e con quali abbinamenti”.  Una storia di lunga tradizione, un susseguirsi di domande che non convogliano verso una risposta univoca: “il compito del nostro club – riprende il presidente – non è dire ai soci e ai lettori cosa debbano fumare, ma metterli in condizione di saper scegliere”. E nel mezzo un intenso percorso didattico iniziato da settembre, e divisosi tra cene evento e articoli di approfondimento su uno dei giornali mensili di MTSM – marketing & social media, con cui il club collabora. “Ogni volta che gustiamo un sigaro cerchiamo sempre che ci dia un qualcosa di nuovo per cui vale la pena fumarlo. Molte volte rimaniamo stupiti da quanto gustosa e aromatica sia quella determinata marca che mai avremmo sperato, e altre volte, è vero anche il contrario, di come rimaniamo delusi da quel sigaro che tanto abbiamo atteso e tanto abbiamo sognato”. La notte di Natale, come quella di Capodanno, sono notti speciali in cui ogni fumatore desidera il meglio per concludere bene l’anno e iniziare ancor di più quello nuovo. La ricetta perfetta non esiste, il sigaro perfetto non esiste. Fortuna che gli importatori per l’Italia a fine anno ci incuriosiscono con le novità del momento: Edizioni limitate, edizioni numerate a tiratura ridotta, nuove vitolas oppure l’ennesima serie di quel sigaro che solo a Dicembre è disponibile. Tutti sigari validi a cui non bisogna rinunciare. Che sigaro compro?

Che siate da soli sulla vostra poltrona del vostro studio, col camino acceso, un leggero sottofondo musicale (magar la Tristesse di Chopin), un “tulipano” mezzo pieno dal vostro distillato d’annata appoggiato sul tavolino a fianco, lo sguardo perso nel vuoto a ricordare qualcosa di passato  o di piacevole come quel sigaro che tenete tra le dita della mano. Oppure in una nota trattoria, tra schiamazzi e risate, tra profumi di carni e di vini, dove le antiche abitudini sono più semplici quando ci si trova tra amici, quando basta uno sguardo per rallegrarti perchè ti conosce da una vita, quando un pacca sulle spalle è più forte di ogni conforto… Perchè il sigaro è anche questo:  Meditazione e compagnia.

E quindi quale sigaro compro?

In questo articolo non ci sarà una risposta univoca, o meglio, noi dello 035 Cigar Club di Bergamo non daremo una risposta precisa.  Perchè quando si parla di soggettività ogni sigaro può essere buono e ogni sigaro può non piacere. Lasceremo così ogni fumatore alla giusta “caccia al tesoro”, ai utili consigli che i tabaccai esperti in settore sanno dare, a quella sana ansia che precede ogni evento importante ricordandovi che quel arrotolato di tabacco ha una storia tutta sua di almeno un anno e mezzo  e che sa riaccendere in voi ricordi ben più remoti. E per fare questa ricerca, sarà possibile andare a rileggere tutti gli articoli a noi dedicati sulle pagine del mensile InterValli, cliccando qui.

035 Cigar Club Bergamo  augura a tutti voi un sereno Natale e felice 2014.

Bergamo, l’edilizia si rilancia con i giovani

MTSM rilancia il progetto “Rete Clienti”, annoverando una new entry  che parla la lingua del mattone  con il piglio delle nuove generazioni. E’ l’impresa edile bergamasca Le Costruzioni Srl, società nata nel 2011 con sede nel paese di Zogno (Valle Brembana). L’amministratore è Luca Arioli, ragazzo di 28 anni, diplomato geometra e libero professionista, che, all’attività edile, affianca quella di consulenza. “La mia azienda è stata fondata nel 2011, ma la mia esperienza affonda le radici da molto più tempo, essendo mio padre impresario da oltre trent’anni – spiega – e la nuova politica di famiglia è quella di puntare sui giovani, lasciando spazio alle nuove idee”. Inutile dire che l’edilizia sia in difficoltà, inutile aggiungere che i tempi siano cambiati, soprattutto nel settore delle costruzioni conchiuso tra le amglie di un mercato provinciale. Molto più interessante, invece, è capire quali strategie un’azienda scelga di adottare per mantenere intatto il proprio spazio nel mercato: ” Innanzitutto serve diversificare l’offerta, andando dalla costruzione ex-novo fino alla ristrutturazione di appartamenti che va per la maggiore – riprende Luca -. In seconda battuta la creazione di una rete”. Se prima i tempi consentivano una programmazione degli appalti su scala triennale, ora si deve ragionare per semestre, e ad occupare il semestre successivo deveessere la rete di contatti, che garantisca nuovi clienti sicuri. “Noi operiamo sulla storia e la credibilità – racconta Luca – cooperiamo al fine di fare rete tra persone di cui si conoscono il passato e la serietà sul lavoro, dove all’onestà si risponde con l’onestà”. Una sorta di marketing sociale quello attuato da Le Costruzioni Srl, dove la fiducia sta alla base del loro mercato. “In questo periodo la maggior parte dei lavori li stiamo facendo sull’area dell’Isola bergamasca e della Valle San Martino”. Nel mercato, tuttavia, resta alta la concorrenza: “in Valle Brembana ci sono decine di imprese e micro imprese e spesso si lavora per il pareggio di bilancio, pur di prendere l’appalto”. Ma ad insegnare è la storia: “da sempre abbiamo amministrato in maniera virtuosa le nsotre imprese, e anche oggi l’appoggio delle banche non ci manca. Manca piuttosto ai privati, che non riescono ad accedere in molti casi a finanziamenti per la casa”. Di certo, però, il ridimensionamento delle attività non può negare: “Mio padre lavorava con quindici operai, io ora ne ho quattro. Non si punta più alla quantità del lavoro, ma alla qualità”. Discorso diverso per il futuro, invece: “la valle ha del potenziale, ma ora bisogna puntare sulle ristrutturazioni, dato che il nuovo resta invenduto… E anche un occhio all’innovazione”. Il riferimento va dritto alle case in legno, come quelle della California, che costano un terzo rispetto a quelle in cemento; che riscaldano e raffreddano meglio perché sono isolanti, ed hanno una migliore tenuta sismica. “Per chi sceglie di investire è importante che si sappia esistono due tipi di ristrutturazioni: una che consente di usufruire di una detrazione del 50%, mentre la seconda , per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio. Io curo da consulente anche queste pratiche, in modo che il cliente sappia che con la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo potrà avviare il processo di detrazione”.